La nuova distribuzione regionale delle Slot Machine

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La nuova proposta del Governo, bene o male, riassume e ricomprende quella che era già stata messa a disposizione degli Enti Locali: in più si affronta la problematica degli orari di accensione delle apparecchiature da intrattenimento posto che il Governo aveva proposto 12 ore e che ora “ha accondisceso alla richiesta degli Enti” ed ha conteggiato in 10 ore l’accensione degli stessi. In questa nuova proposta, il Governo parla anche di una futura distribuzione territoriale a livello regionale delle slot machine gratis da giocare subito senza iscrizione. Come nella precedente proposta, anche in quella presentata in questi gorni, vi è la finalità delle relative scelte convogliata a garantire i migliori livelli di sicurezza per la salute, per l’ordine pubblico ed anche per la tranquillità dei giocatori, e per evitare l’accesso dei minori al gioco, posti i rischi che questo può comportare.
I punti vendita oggi abilitati ad ospitare le Awp sono attualmente 98.500 suddivisi tra bar e tabaccai, sale e punti gioco, esercizi generalisti secondati, sale Vlt, sale bingo e corner. L’effetto del provvedimento di anticipazione al 2017 della riduzione delle apparecchiature comporta in un anno la riduzione a 264.674 apparecchiature. Considerando che gli apparecchi presenti attualmente in circolazione sono 397.211 la riduzione effettiva sarà di oltre il 30% (si rasenta quasi il 33%). Questo, come probabilmente già detto in altra sede, significa togliere dal mercato 132.537 apparecchi suddivisi come segue: 114mila Awp da bar e tabacchi che oggi ne ospitano circa 221mila, e 19mila dai generalisti secondari.
Nella nuova proposta, quindi, viene stilato l’elenco per Regione e la quantità delle apparecchiature che le stesse avranno in carico.
Fatta la riduzione di circa il 30-35% delle Awp presso i bar ed i tabaccai e generalisti secondari, rispetto agli attuali 98.600 apparecchi, vi sarà una distribuzione così concepita: un numero massimo di 18mila presso sale e punti gioco, rispetto ai 29.600 attuali. E saranno così articolati: 10.000 agenzie o negozi aventi come attività prevalente la vendita di prodotti di gioco pubblici; 5.000 sale giochi, 3.000 sale Vlt e Bingo. Verrà pure definita la distribuzione territoriale in modo omogeneo, in proporzione alla densità della popolazione di ciascuna Regione. I criteri e l’applicazione di questa operazione verranno poi definiti in sede di Conferenza Unificata.
Un altro argomento importante che viene ripetuto nella proposta del Governo è senza dubbio l’innalzamento del livello qualitativo dei punti gioco e quindi inserire una certificazione di doppio livello, classe A e B, ed un sistema di controllo
assai rigoroso. Alla categoria A) avranno queste caratteristiche: controllo all’ingresso con documento di identità; eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco; standard di arredo e luci, più segnaletica esterna che attesta la certificazione pubblica; rispetto dei vincoli architettonici; formazione specifica per gli addetti per un migliore approccio alla ludopatia; rispetto di limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e si numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco; trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco; obbligo di segnalazione di soggetti patologici ai servizi sociali del Comune e divieto di accesso per persone inserite nel programma di recupero dal gioco problematico.
I punti gioco, cosi si evince anche dalle notizie sul mondo del gioco d’azzardo e sul mondo dei casino online legali AAMS, che non rispettino le caratteristiche di questa categoria, verranno classificati di categoria B e per essi varranno i vincoli di distanza imposti dalle varie ordinanze comunali. Tutte le caratteristiche elencate, od altri criteri che si potranno applicare per la definizione delle categorie, verranno condivisi in sede di Conferenza Unificata con gli Enti Locali.

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